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Brand Reputation: 8 errori da evitare

Conquistare la fiducia e il rispetto delle persone è una sfida complicata e non priva di ostacoli. Di più, è un continuo camminare su di una fune sospesa per aria e, alle volte, un piccolo errore di distrazione può anche esserti fatale. Ecco perché è fondamentale che ti dedichi alla costruzione e alla gestione della tua Brand Reputation con professionalità, investendo le giuste risorse e pianificando tutte le attività necessarie. Non solo. Proprio questa casa dalle solide fondamenta che nel tempo avrai costruito ti proteggerà in situazioni delicate, ti aiuterà a salvarti da scivoloni e a non incappare in trappole pericolose.

Nel post Come creare una Brand Reputation forte e attraente ti ho suggerito proprio come fare e cosa è indispensabile per costruire una reputazione di marca distintiva e capace di conquistare l’affetto e la fiducia delle persone. Qui, invece, voglio suggerirti quali sono gli errori più pericolosi che devi evitare di commettere, insidiose e dannose disavventure.

 

#1. L’incoerenza tra i diversi mezzi di comunicazione mina la tua credibilità

I contenuti che promuovi, il tono di voce che adotti e il linguaggio con cui comunichi devono raccontarti con coerenza e devono farlo nel medesimo modo nei diversi mezzi di comunicazione che utilizzi. La coerenza è punto di partenza imprescindibile per conquistare il rispetto e la fiducia delle persone a cui ti rivolgi perché è da questa che comincia la tua credibilità. Coerenza, nella mente di chi ti segue, è sinonimo di professionalità, di esperienza, di affidabilità.

 

#2. L’assenza di una guida di stile della marca crea confusione

Comunicare con coerenza significa anche utilizzare una guida visual che ti permetta di raccontarti visivamente in modo univoco e distintivo. Avere un insieme di regole in cui indicare come e quali colori, font, immagini, loghi ed elementi visivi utilizzare nelle tue comunicazioni, è fondamentale per non generare confusione, per rendere il tuo marchio distintivo, per favorire la sua memorizzazione e per facilitare il suo ricordo nella mente dei clienti o potenziali clienti.

 

#3. Sì alla contemporaneità ma senza inseguire le tendenze di design

Il tuo brand deve essere contemporaneo e al passo con i tempi. Questo significa anche avere un’immagine sempre fresca, che non appare datata, comunicando proprio la tua capacità di interpretare i mutamenti della società, le rinnovate esigenze e le nuove necessità dei tuoi clienti. Questo, però, non vuol dire inseguire le tendenze di design in modo spasmodico, perché rischi di incorrere in due gravi errori:

  • snaturare la tua brand identity;
  • apparire un brand datato alla velocità della luce.

Leggi anche: Graphic Design: 5 princìpi e 7 elementi indispensabili (anche) per il Web Design.

 

#4. Non allontanarti mai dalla tua identità

La tua identità, i tuoi core values, la tua personalità sono un punto di partenza imprescindibile e devono essere per te stabili punti di riferimento nel tempo. Tutto, le tue comunicazioni, i contenuti, i testi, il design, le immagini e anche le delicate operazioni di re-branding, ogni cosa deve cominciare da chi sei.

 

#5. Scegli i giusti partner, testimonial e influencer

Partner, testimonial e influencer ti rappresentano. Quando scegli un testimonial che parla per te, un influencer che racconta di te, un partner a cui legare i tuoi prodotti/servizi, devi prestare grande attenzione alla coerenza che vi è tra la tua brand identity e quella di chi ti rappresenta. A volte accade che, pur di ottenere grande visibilità, i brand optano per scelte errate perché non rappresentative della tua identità e personalità e sai cosa accade? Che questo può confondere i tuoi potenziali clienti e può arrecare seri danni alla tua brand reputation.

Leggi anche: Influencer Marketing: cos’è, vantaggi e opportunità [I consigli di Matteo Pogliani].

 

#6. Contenuti, tono di voce e linguaggio ti raccontano?

I contenuti che promuovi, il tono di voce e il linguaggio con cui comunichi devono comunicarti con efficacia persuasiva e con coerenza. La tua comunicazione deve puntare dritto a un obiettivo e deve indurre il tuo target di riferimento ad affezionarsi a te, a fidarsi di te, ad affidarsi a te e a compiere un’azione ben specifica. Questo è possibile solo se pianifichi la tua comunicazione in modo professionale e se questa ti racconta con coerenza, se racconta realmente chi sei e con distintività.

Leggi anche: Content Marketing: cos’è e quando funziona.

 

#7. Non trascurare la percezione esterna della tua brand reputation

Come ti percepiscono i tuoi clienti e i potenziali tali? Vi è coerenza tra questa percezione e la tua identità? Il tuo modo di comunicarti è chiaro e sta raggiungendo gli obiettivi che ti eri prefissato? O ci sono discordanze tra il messaggio che comunichi e il modo in cui viene recepito?. Ascolta, osserva, monitora e analizza il sentiment e la percezione della tua brand reputation presso il target di riferimento e cerca di capire in cosa puoi e devi migliorare.

 

#8. Nessuno meglio di me conosce il mio brand

Nessuno meglio di me conosce il mio brand!, quante volte lo hai pensato? E quante volte proprio questa è stata la ragione per cui, alla fine, hai scelto di non affidarti ad alcun professionista del settore? Sbagliando, perché proprio chi ha le competenze necessarie può aiutarti a costruire la tua brand reputation, a gestirla nel tempo, a ovviare o risolvere le situazioni di crisi, ad accrescere la tua visibilità, ad ottenere più vendite, a fidelizzare i tuoi clienti.

Insomma, fidarti delle giuste persone e affidarti a loro è il primo necessario passo per crescere.

 

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Luca Napolitano
Innamorato delle emozioni, indomabile viaggiatore, adoro le storie, la scoperta e l’avventura. Non meno la concretezza e la risolutezza. Osservo e studio i mercati, i cambiamenti e le tendenze, indispensabile attività per offrire ai clienti consulenze di marketing che li aiutino a emergere, a vendere e a fidelizzare. Risultati è la mia parola d’ordine.
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