Come diventare imprenditori e come aprire una startup

Come diventare imprenditori e come aprire una startup

Mi chiamo Luca Napolitano ed ho fondato Web Station poco più di 10 anni fa. Come ho fatto? Potrai dire che 10 anni fa erano altri tempi e certamente è vero. Ancora la crisi economica non aveva creato questa sfiducia nel mercato e molte aziende erano ancora in salute. Ma non risiede in questa conclusione il successo di un’azienda. Anzi posso dirti che oggi gli strumenti a disposizione di noi imprenditori per la creazione di una realtà aziendale florida sono aumentati. E’ diminuita forse l’inventiva? No, non direi. Allora….

 

Perché 8 startup su 10 falliscono?

La tecnologia avvicina tutti, ma non gli imprenditori al mercato. Mi spiego meglio: oggi internet ci dà l’illusione che tutto sia possibile in poco tempo e che qualsiasi cosa si può aggiustare in corso d’opera. Ma, è realmente così? Secondo la mia esperienza no.

Tu crei la tua azienda partendo anzitutto dalla conoscenza del mercato in cui deve operare. Prendere le giuste decisioni infatti risulta pressoché impossibile se non sai cosa stai per fare o a quale mercato devi rapportarti. Dunque

 

#1. COMPETENZE

 

è la prima parola chiave che devi imparare se vuoi avviare una start-up.

Errare è umano, è vero, ma l’errore si può limitare creando un flusso di lavoro. Dare alla tua azienda un processo ed una metodologia di problem solving, non è una scienza per astronauti; è una esigenza concreta con cui vuoi o non vuoi dovrai confrontarti. Nel mercato di oggi infatti non esiste più l’azienda in cui conta la buona volontà. Oggi in un’azienda contano i fatti e questo ti impone un rigore nell’atteggiamento che hai con i tuoi collaboratori, dipendenti, fornitori, clienti. Siamo nell’era dei social: un errore può costarti la reputazione. Non lasciare che scelte improvvisate determinino cosa scriveranno i tuoi clienti sulla qualità del tuo lavoro. Dunque

 

#2. METODO

 

è la seconda parola chiave che ti servirà nella tua esperienza da imprenditore.

Quando diventi un giovane manager e vedi i primi risultati del tuo lavoro, sei soddisfatto. La soddisfazione è un’emozione sana, ma la presunzione no. Analizza sempre i tuoi fattori di successo, e al tempo stesso non dimenticare di tenere sempre sotto osservazione quello che fai. Se l’azienda va bene oggi non è detto che sarà così per sempre. Devi sviluppare una visione super partes, avere sempre una direzione in cui sai che vuoi andare. Ascolta il mercato, le persone che lavorano con te, i tuoi clienti. Non arroccarti su delle posizioni indifendibili, ma abbassati a comprendere realmente quali sono i malesseri, le aspirazioni o le necessità di chi ti circonda. Sarai un manager migliore, ma soprattutto potrai condurre la tua azienda al successo grazie all’aiuto di altre persone che condividono questa visione con te. Il successo di un fornitore, di un cliente e ancor più del datore di lavoro, è frutto di ispirazione per gli altri ma anche ciò che le persone si augurano per loro stesse. Avere un fornitore di successo infatti significa beneficiare di servizi sempre al top; un cliente di successo paga sempre le fatture; un datore di lavoro di successo può garantire un futuro certo. Dunque

 

#3. sii soddisfatto, ma
NON ACCONTENTARTI
di te stesso e dell’operato tua azienda

 

è la terza cosa che devi sempre tenere a mente.

Un’azienda è un insieme di cose. E’ un ufficio con delle apparecchiature, un know how, un pacchetto clienti. Imparerai però che l’azienda è soprattutto un organismo fatto di persone. La vita di oggi ci abitua ad ottenere tutto e subito. Ci illude che le cose funzionino come le APP dei nostri cellulari. Ogni opera umana, ogni realtà lavorativa, ogni organizzazione è mossa, sorretta, guidata e strutturata da persone. Sono loro la linfa vitale, il tuo supporto, i mattoncini che compongono ogni operazione che lancerai. Prenditi cura delle persone che lavorano con te e per te, loro ti sorreggeranno e ti aiuteranno nella tua missione. Dai ad ognuno dei compiti e delle responsabilità, rendendolo parte del tuo disegno. Non sei un geniale pensatore e gli altri non ti capiscono. Tu hai la tua visione, e come imprenditore sarai sempre l’unico ad averla, ma gli altri hanno il valore e la qualità che possono e vogliono cederti. Devi solo aprirti a raccogliere tutto ciò che chi lavora con te ha da offrirti. Dunque

 

#4. CREA GIOCO DI SQUADRA

 

L’ultima cosa importante che devi sapere prima di iniziare è che non puoi costruire niente di buono se non ti circondi delle persone giuste. Non per tirare l’acqua al mio mulino, ma è fondamentale nella vita rivolgersi a dei professionisti. Questo vale per i commercialisti che gestiranno la tua contabilità, per gli avvocati che scriveranno i tuoi contratti, per i marketing specialist che progetteranno le tue strategie. Oggi non puoi fare a meno della professionalità.

Un professionista bravo costa di più ma è nulla in confronto al prezzo che dovrai pagare se ti affiderai a chi ‘a buon mercato’ ti fornirà la soluzione sbagliata. Chi è bravo è arrivato dov’è perché ha creato sinergie vincenti con i propri clienti, dunque non pensare a quanto stai investendo ora, pensa a quanto la qualità che costruisci sin dall’inizio potrebbe fruttarti nel tempo. Ho sentito troppe volte la frase “ah se ti avessi conosciuto prima” dopo aver visto migliaia di euro investiti in soluzioni assolutamente inefficaci e talvolta insensate. Per questo quando prendo un lavoro ci tengo particolarmente a 3 cose:

  • la sincerità
  • la professionalità
  • i risultati

Dunque come ultima cosa posso consigliarti

 

#5. SCEGLI SEMPRE LA PROFESSIONALITÀ

 

Ci saranno tantissime altre cose che imparerai lungo la tua strada, ma questi sono già dei buoni punti per iniziare. Buona fortuna e scrivimi per confrontarti su qualcosa, per qualche consiglio o per un preventivo.

Luca Napolitano

Innamorato delle emozioni, indomabile viaggiatore, adoro le storie, la scoperta e l’avventura. Non meno la concretezza e la risolutezza. Osservo e studio i mercati, i cambiamenti e le tendenze, indispensabile attività per offrire ai clienti consulenze di marketing che li aiutino a emergere, a vendere e a fidelizzare. Risultati è la mia parola d’ordine.

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