Realizzazione siti web https://www.web-station.it Siti web, e-commerce, web marketing Mon, 15 Jan 2018 17:44:26 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9 4 consigli per migliorare la propria presenza sul Web https://www.web-station.it/ecommerce-siti-web/12122-consigli-migliorare-la-presenza-web/ https://www.web-station.it/ecommerce-siti-web/12122-consigli-migliorare-la-presenza-web/#respond Wed, 27 Dec 2017 10:04:23 +0000 https://www.web-station.it/?p=12122 La fine dell’anno è notoriamente momento di riflessione e pianificazione. Si guarda ai mesi passati e si fa il bilancio, personale o aziendale che sia, della nostra vita. Abbiamo ottenuto quello che volevamo? Potevamo fare meglio? Ci riteniamo soddisfatti? E come al solito, salutando questo 2017 che si chiude, si inizia a stilare la fantomatica […]

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La fine dell’anno è notoriamente momento di riflessione e pianificazione.

Si guarda ai mesi passati e si fa il bilancio, personale o aziendale che sia, della nostra vita. Abbiamo ottenuto quello che volevamo? Potevamo fare meglio? Ci riteniamo soddisfatti? E come al solito, salutando questo 2017 che si chiude, si inizia a stilare la fantomatica lista dei buoni propositi per l’anno che verrà.

Non importa che sia una lista mentale o vergata in penna d’oca con inchiostro di seppia al lume di candela, ognuno di noi si ritrova a tirare le somme e a fare progetti per il futuro.

Se avete un sito web, magari della vostra attività, magari con un ecommerce, è anche giunto il momento di riguardare alla vostra precedente attività online e porsi la fatidica domanda: sono soddisfatto?

Chiariamo subito che un sito web è una creatura tosta ma delicata al tempo stesso che richiede una rigida disciplina per crescere e fiorire. Non bastano quindi un ecommerce efficace, una customer esperienze soddisfacente o una bella grafica se tutti questi elementi non sono inseriti in una sapiente strategia a lungo termine, ragionata e calcolata con attenzione sullo storico del vostro sito o della vostra attività.

Se quindi vi siete avventati sulla vostra esperienza online come un corsaro all’arrembaggio sperando in un lauto bottino, questo è forse il momento di fermarsi e osservare quanto è stato fatto finora, mettendo in pratica qualche semplice accorgimento per attuare una strategia web efficace.

#1 Fissare bene gli obiettivi prima di tutto

Prima di procedere, quindi, fissate bene i vostri obiettivi futuri. Sembra scontato ma ripeterlo non fa mai male: bisogna sapere cosa si vuole prima di studiare qualsiasi strategia, non solo per quanto riguarda il web design.

Fermatevi dunque a pensare cosa volete ottenere dal vostro sito web. Una vetrina di prodotti? un ecommerce alternativo ad un negozio fisico? Un biglietto da visita accattivante per i vostri clienti? Quando avrete ben chiaro dove volete andare, procede di conseguenza.

#2 L’identità online deve essere cristallina

Questo è anche il momento giusto per chiedervi chi siete. Non rispondete a questa domanda senza averci riflettuto con attenzione: è più complicata di quanto sembri. Sì, perché la vostra identità online deve essere cristallina e immediatamente riconoscibile, chi visita il vostro sito deve farsi immediatamente un’idea chiara di chi voi siate e quale sia la vostra area di interesse. Messaggi devianti e incoerenti non posso trovare spazio sul vostro sito web.

#3 Creare una user experience modellata sulla clientela

Ma gli obiettivi e la vostra identità non sono tutto. Un altro fattore importantissimo senza cui nessuna strategia può essere efficace è l’audience, il vostro pubblico, la vostra clientela. Dovete avere ben presente a chi state parlando, modulare la vostra voce per chi vi ascolta.

E nel caso di un sito web questo aspetto si traduce in un design pensato per il vostro cliente ideale, una user experience modellata sul vostro target.

#4 Monitorare, aggiornarsi, essere responsive verso i clienti

Una volta adottate queste piccole ma fondamentali accortezze non vi resta che monitorare con costanza il vostro lavoro: abbiate sempre sott’occhio successi e fallimenti per modificare la vostra strategia di conseguenza ed essere sempre aggiornati e responsive verso i vostri clienti.

Nell’augurarvi un Felice Anno Nuovo non mi resta che stilare la mia personale lista dei buoni propositi… Se solo trovassi la penna d’oca…

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Un POS affidabile è l’anima del (tuo) ecommerce https://www.web-station.it/ecommerce-siti-web/12089-un-pos-affidabile-lanima-del-ecommerce/ https://www.web-station.it/ecommerce-siti-web/12089-un-pos-affidabile-lanima-del-ecommerce/#respond Tue, 19 Dec 2017 11:48:44 +0000 https://www.web-station.it/?p=12089 Presto le macchine prenderanno il controllo. O per lo meno diventeranno sempre più uno strumento indispensabile per il nostro vivere quotidiano. In queste settimane più che mai ci rendiamo conto, ogni giorno, quanto siamo dipendenti dai nostri schermi specialmente quando si tratta della fantomatica questione “RdN”: Regali di Natale. Sì, non si parla solo di […]

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Presto le macchine prenderanno il controllo.

O per lo meno diventeranno sempre più uno strumento indispensabile per il nostro vivere quotidiano. In queste settimane più che mai ci rendiamo conto, ogni giorno, quanto siamo dipendenti dai nostri schermi specialmente quando si tratta della fantomatica questione “RdN”: Regali di Natale.

Sì, non si parla solo di adolescenti svogliati e fin troppo social. Ormai siamo tutti un pò più invischiati nella tecnologia e questa ci ripaga risolvendo molti nostri problemi, come appunto quello dei regali di Natale. Credo che sia cosa comune, in questi giorni di freddo glaciale e luci intermittenti, rivolgersi agli store online, grandi o piccoli che siano, per trovare il regalo perfetto.

Ed eccoci di nuovo, dunque, a parlare di ecommerce. Nelle scorse settimane il tema è saltato fuori a profusione come un funghetto tardivo (ad es. nell’articolo sulle Tecniche di Marketing e-commerce pre-natalizie), ci sono stati consigli e approfondimenti ma tutto risulterebbe vano se al vostro fianco non ci fosse un alleato valido e degno di fiducia: il POS.

Poco importa se avete i prodotti migliori, un sito con una grafica sorprendente e una customer experience coi fiocchi: se, alla fine, i vostri clienti non troveranno un sistema di pagamento facile, sicuro e veloce li avrete persi prima della fine dell’anno.

Quante volte abbiamo desistito nell’acquisto perché la procedura di pagamento richiedeva passaggi infiniti? Quante volte abbiamo letto di siti poco sicuri che ci hanno fatto tornare ai negozi fisici, quelli nel mondo reale? Queste sono esperienze che non si possono assolutamente ripetere sul vostro ecommerce e per evitarle l’unica soluzione è mettersi nelle mani di un gestore di POS affidabile.

Ed è a questo proposito che entra in gioco un’accoppiata vincente.

Web Station collabora ormai da anni con Banca Sella per garantire ai propri clienti un POS senza macchia e senza paura, una sinergia che garantisce sicurezza e semplicità oltre che a discreti vantaggi. Cercherò di spiegarlo al meglio per chi, come me, non mastica ecommerce e banking a colazione, pranzo e cena.

Al momento di aprire il vostro ecommerce, Web Station (che si è già occupata del design del vostro sito web) interagisce direttamente con il direttore Banca Sella della vostra regione, che a sua volta si occuperà di smistare la pratica all’incaricato di dovere, garantendo allo stesso tempo un trattamento privilegiato dato che la suddetta pratica è partita direttamente dai “piani alti”.

Al contempo tempo voi, ipotetici e futuri clienti di Web Station, avrete ulteriori agevolazioni, come sconti sull’attivazione del POS stesso e un trattamento di favore sulla commissione sul transato (con significative riduzioni).

Inoltre il tempo è dalla parte di Web Station e Banca Sella. Normalmente l’attivazione del POS richiede un periodo di 30 giorni: Web Station bypassa questo step facendo richiesta di attivazione pochi giorni prima della messa online del sito. In questo modo, il sito andrà online già dotato di POS.

In aggiunta va calcolato questo: il team Web Station è già collaudato sull’implementazione POS Banca Sella per cui non solo non vi sono costi aggiuntivi ma la profonda conoscenza del sistema garantisce loro interventi veloci.

Non bisogna quindi lasciarsi ingannare da una falsata concezione dell’ecommerce, il web non costituisce di per sé una garanzia di successo, anzi ogni vostro passo nella costruzione di quello che è un business a tutti gli effetti deve essere studiato con attenzione.

E avere al vostro fianco partner di cui potete fidarvi vi sarà di immenso aiuto.

 

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“Ho visto cose che voi umani…” https://www.web-station.it/marketing/12077-visto-cose-umani/ https://www.web-station.it/marketing/12077-visto-cose-umani/#comments Tue, 12 Dec 2017 11:42:03 +0000 https://www.web-station.it/?p=12077 Quando l’Intelligenza Artificiale prende il sopravvento (nel marketing)   Ormai sapete già tutto delle mie avventure con la Customer Experience (potete leggere l’articolo qui). In questo articolo voglio addentrarmi ancora più nella faccenda, prendendo sempre spunto dalla fantastica casa cosmetica vegan, 100% naturale, ecc ecc. Sì perchè è sul loro sito che ho conosciuto Maya. […]

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Quando l’Intelligenza Artificiale prende il sopravvento (nel marketing)

 

Ormai sapete già tutto delle mie avventure con la Customer Experience (potete leggere l’articolo qui). In questo articolo voglio addentrarmi ancora più nella faccenda, prendendo sempre spunto dalla fantastica casa cosmetica vegan, 100% naturale, ecc ecc. Sì perchè è sul loro sito che ho conosciuto Maya. Maya ha tutte le risposte ai miei quesiti, mi consiglia il prodotto giusto per le mie necessità e mi avverte di promozioni che potrebbero interessarmi. Ci parliamo in chat, ed è sempre disponibile e ricettiva. Ora, io non so se Maya sia vera o meno, non so se a parlare dei suoi capelli neri sia una solerte impiegata o un algoritmo complicato, ma anche se un giorno vorrei approfondire la questione direttamente con lei, il fatto che un’entità virtuale interagisca con i clienti non è certo concetto che ci possa sorprendere, non noi, gli abitanti del futuro divenuto presente.

Quello che fino a pochissimo tempo fa animava i film di fantascienza dello zio Steve (Spielberg) ormai è una realtà e l’Intelligenza Artificiale sta entrando sempre più nelle nostre vite. Calibrati algoritmi gestiscono le nostre ricerche sul web, smartphone vengono sbloccati con il riconoscimento facciale e chatbot ci consigliano gli acquisti.

Basti pensare ad uno dei colossi degli ultimi tempi, che si sta velocemente affermando anche in Italia. Sto parlando di Netflix, che riesce a consigliarci le prossime visioni basate su quelle precedenti. Sebbene possa sembrare una possibilità quasi scontata, la targetizzazione dell’audience è ormai da tempo area di competenza dell’Intellingenza Artificiale, una macchina che riesce a modificare le sue prestazioni in base all’operato di noi consumatori. Questo si traduce nei “consigli per gli acquisti” basati sugli articoli nel nostro carrello online fino alle più complesse esperienze personalizzate, come ad esempio i programmi di allenamento strutturati sulle precise esigenze dell’utente che si evolvono con progressi raggiunti.
E in fondo questo è lo stesso meccanismo usato dai maggiori motori di ricerca. Google, ad esempio, usa una Intelligenza Artificiale per meglio interpretare la “lingua naturale”. Per spiegarla in termini da comuni mortali: sono le stesse recensioni degli utenti che affinano le ricerche degli utenti futuri. Ugualmente, è l’IA a proporci la pubblicità che più si accosta al nostro tenore di vita, alla nostra età, ai nostri interessi e che ci suggerisce il prossimo video interessante su YouTube.

Un uso interessante dell’IA nel marketing è anche quello legato al prezzamento dei prodotti. Con la sconfinata scelta che il web ci propone e gli innumerevoli fattori che possono determinare il prezzo di un determinato prodotto, sembra logica scelta affidare questo aspetto ad un’intricato algoritmo, capace di aggiornarsi automaticamente quando richiesto. Non solo, sempre più spesso sono le macchine a proporre i vari sconti, targetizzando la clientela per avere la massima efficacia.

Quando si parla di IA applicata al marketing, non ci può tralasciare le già citate chatbot. Il mondo del web si sta popolando di tantissime Maya pronte a far fronte ad ogni vostra richiesta. Come sempre Facebook è un precursore in questo campo. A quanto pare il modello “M”, la chatbot di Messenger, potrebbe presto essere assunto dalle diverse aziende senza investire una fortuna in programmatori e facendosi forti del bacino e dell’esperienza del grande Zuckerberg.

Insomma, un mondo a metà fra Black Mirror e Blade Runner sembra ormai appartenere al nostro quotidiano, anche se per ora viene limitato al marketing. Per ora possiamo dormire sonni tranquilli… Forse.

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Customer Experience is all you need! https://www.web-station.it/marketing/12043-tecniche-customer-experience/ https://www.web-station.it/marketing/12043-tecniche-customer-experience/#respond Thu, 07 Dec 2017 09:52:52 +0000 https://www.web-station.it/?p=12043 Non molto tempo fa ho deciso di acquistare prodotti da una nota marca cosmetica, di quelle vegan, prodotti cruelty free, 100% naturali, raffinati con diamanti e sieri della vita eterna. Ho acquistato online e prima di riempire il mio carrello avevo un sacco di domande su quale fosse, fra la miriade sconfinata di costosissimi prodotti, […]

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Non molto tempo fa ho deciso di acquistare prodotti da una nota marca cosmetica, di quelle vegan, prodotti cruelty free, 100% naturali, raffinati con diamanti e sieri della vita eterna.

Ho acquistato online e prima di riempire il mio carrello avevo un sacco di domande su quale fosse, fra la miriade sconfinata di costosissimi prodotti, il migliore per me. Il sito ha una chat interna che risponde a tutte le domande del caso con cui mi sono intrattenuta a lungo, ma di questo parleremo in un altro momento.

Quello su cui mi voglio soffermare è l’esperienza trascendentale provata quando la scatolina con i miei acquisti è arrivata a casa. Era accompagnata da un foglietto (verosimilmente) vergato a mano e firmato dalla ragazza (vera o cybernetica poco importa) con cui avevo parlato in chat che mi spiegava come aveva aggiunto all’ordine un piccolo pensiero per me: nella scatola, oltre ai prodotti acquistati, c’era una selezione di ALTRI prodotti di cui avevo discusso in chat ma che alla fine non avevo acquistato.

Ancora oggi stresso qualunque malcapitato mi capiti a tiro con questa storia e la marca è diventata la sola da cui mi rifornisco per la cosmesi.
E non fatemi parlare di tutti i post su Facebook, le storie su Instagram, i tweet su twitter

Questa storiella mi è servita per attirarvi nel fantastico ed entusiasmante mondo della Customer Experience e dei suoi vantaggi assicurati (se fatta bene) per il business. Non credo che sia necessario spiegare quanto possa influire sulle vendite un volto gentile e cordiale, che sa quando intervenire in aiuto del cliente indeciso (senza seguirlo come uno stalker per tutto il negozio cercando di propinargli qualsiasi cianfrusaglia inutile, sia chiaro).

Ora però, in questo mondo tecnologico e super veloce, il customer service deve fare un passo avanti, lasciarsi alle spalle i sorrisi patinati e cercare quel qualcosa in più per riuscire ad arrivare ai propri clienti, quelli già affezionati e quelli futuri.

Ovviamente non si tratta di essere buoni e gentili, non lasciatevi ingannare dalla vicinanza con il Natale, si tratta di mettere in atto strategie precise e studiate e… beh, si, forse anche un pò di gentilezza non guasta.

 

Consigli pratici

Iniziate con l’avere ben chiari i valori della vostra azienda, i cosiddetti core values, il vostro motore, quello che spinge e guida ogni decisione della vostra impresa e poi seguiteli con fervore maniacale, incanalandoli nella vostra comunicazione e nel modo in cui trattate con i vostri clienti. Insomma, abbiate un’identità business solida e comportatevi di conseguenza.

Questo ci porta a un secondo aspetto, sicuramente fondamentale: il target. Dovete avere ben chiaro il tipo di clientela a cui vi riferite. Il messaggio che veicolate deve essere per loro e per loro soltanto. Può aiutare immaginarsi dei veri e propri personaggi, profondamente dettagliati; cercate di immaginare cosa gli piace e cosa vogliono, che tipo di vita fanno, e poi strutturate il vostro servizio su di loro, per andare incontro alle loro esigenze.

Intanto che studiate la vostra clientela di riferimento, pensate anche a questo: dovete emozionarla. L’emozione è ciò che vi distingue dai vostri competitors, assicurandovi la fedeltà dei clienti. Studi di settore hanno provato che un’esperienza è basata al 50% sulle emozioni e questo si traduce in un aumento degli affari per quelle aziende che sanno creare una connessione emotiva con i loro clienti. È provato (i soliti studi di settore) che un cliente emotivamente soddisfatto è più propenso a parlare del prodotto a terzi, tende ad affidarsi nuovamente a quell’azienda in futuro senza neanche controllare i competitors e sarà meno incline a notare gli aumenti del prezzo.

Se a tutto questo aggiungete anche un sistema di feedback (ne esistono tantissimi, anche automatizzati) per tenere sotto controllo le reazioni dei vostri clienti e migliorare i vostri servizi di conseguenza, beh, siete sulla buona strada per garantire loro quel sentimento di meraviglia, il wow factor, decisivo per sbaragliare la concorrenza e avere un pubblico fedele e soddisfatto, garantendo la migliore Customer Experience possibile.

Io, intanto, vado ad adempiere i miei compiti di cliente fedele ed emotivamente soddisfatta: mi è giusto finita la crema per la zona T ai 35 principi attivi, con 1294 olii essenziali e lacrime di coccodrillo albino.

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Tecniche di marketing e-commerce pre-natalizie https://www.web-station.it/marketing/12007-tecniche-marketing-commerce-pre-natalizie/ https://www.web-station.it/marketing/12007-tecniche-marketing-commerce-pre-natalizie/#respond Thu, 23 Nov 2017 14:18:47 +0000 https://www.web-station.it/?p=12007 Diciamoci la verità. La stagione delle feste è un incubo, soprattutto per i commercianti. Sotto Natale il mondo, nello specifico quello di negozi, supermercati, outlet e affini, si trasforma nella più cruenta puntata di The Walking Dead. Negozi super affollati in cui clienti schiumanti si agitano alla ricerca del regalo dell’ultimo minuto, vagando senza logica […]

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Diciamoci la verità.

La stagione delle feste è un incubo, soprattutto per i commercianti. Sotto Natale il mondo, nello specifico quello di negozi, supermercati, outlet e affini, si trasforma nella più cruenta puntata di The Walking Dead.

Negozi super affollati in cui clienti schiumanti si agitano alla ricerca del regalo dell’ultimo minuto, vagando senza logica apparente fra scaffali depredati. Giovani, ingenui commessi alla prima esperienza raggomitolati in un angolo che oscillano nel loro crollo nervoso in attesa che passi il 24 Dicembre. Lotte senza esclusioni di colpi per quell’unica Barbie Veterinaria rimasta. Pianti, grida, distruzione, sciacallaggio.

Ok, forse (e dico forse) ho esagerato ma questo non toglie che è un momento davvero favorevole per l’e-commerce, rifugio sicuro, caldo e rilassato del cliente in ansia pre-natalizia. È certo che l’e-commerce sta fiorendo, e non parlo solo di colossi come Amazon o eBay. Ormai è sempre più comune rivolgersi al web per i propri acquisti e questo porta con sè un’importante e ostica necessità: risaltare in un settore che sta diventando sempre più competitivo.

Ecco quindi 6 consigli per brillare di luce propria nella giugla cybernetica degli acquisti online, come un faro nella notte più buia che guida al consumo.

  1. Guida all’acquisto: il regalo perfetto fai da te (con un piccolo aiuto)

Vi sarà sicuramente capitato di perdervi nell’immensa scelta che gli scaffali propongono, divisi fra il vostro budget che si assottiglia e la ricerca dell’utopico regalo perfetto. Bene, semplifichiamo le cose! Una delle regole fondamentali della comunicazione è less is more, meno è meglio, precetto assolutamente applicabile anche in questa situazione. Sveltite il procedimento di scelta per il vostro cliente creando liste tematiche in cui possa trovare la giusta opzione: regali per lui o per lei, per gli appassionati di calcio o di quidditch, per i binge watcher, per i maniaci del cibo, per i maniaci e basta. Fatevi ispirare!

  1. Grafica natalizia come se non ci fosse un domani

Che siate dei fanatici del Natale o i più subdoli Grinch, dovete arrendervi a questo semplice fatto: la grafica del vostro sito deve rispecchiare il periodo dell’anno, specialmente se questo periodo è quello natalizio. Create un ambiente virtuale confortevole e gioioso, l’equivalente di un salotto decorato dalle mille luci di un albero sontuoso (e ovviamente non manca un caminetto acceso). Il rosso e l’oro la devono fare da padroni. Oppure, lasciatevi guidare dall’istinto: dove vorreste passare la Viglia di Natale?

  1. Gift Card ovvero la manna dal cielo per procrastinatori e indecisi

Chi non ama una deliziosa Gift Card? Risolutrice di assillanti dubbi amletici, salvatrice dell’ultimo minuto, detentrice del potere del “scegli-tu-il-tuo-regalo-e-a-posto-così”. Le Gift Card sono una valida alternativa già largamente utilizzata sia nel commercio fisico che in quello online. Cosa saggia è dunque offrire questa opzione ai vostri clienti, magari infiocchettata nella grafica natalizia di cui sopra.

  1. Promozioni, promozioni ovunque

Certo, il Natale è il periodo delle spese pazze, il periodo in cui essere più buoni è direttamente proporzionale con la quantità di regali che riusciamo ad accumulare sotto l’Albero. È il periodo in cui il portafogli si svuota a ritmo sostenuto. Proprio per questo è sempre bene accetta una sana promozione natalizia. Che siano sconti, consegne gratuite, 3×2 o altri tipi di operazioni aritmetiche andare incontro ai vostri clienti sicuramente vi farà guadagnare la lealtà di consumatori che si ricorderanno di voi in futuro. Un piccolo gesto per voi, un grande gesto per la clientela.

  1. Siamo tutti (un pò) più buoni

Come menzionato al punto precedente, il Natale è il momento in cui, volenti o nolenti, tiriamo fuori il nostro animo pacioccone e diventiamo (almeno un pò) più buoni, pensando più agli altri che a noi stessi. Certo, i regali ci mandano sempre in visibilio ma anche sapere di aver fatto del bene disinteressato è una grande gratificazione. Sostenere quindi una campagna di beneficenza attraverso il vostro store online potrebbe dimostrarsi la scelta giusta: ne guadagnereste in buona reputazione e sia voi che i vostri clienti potrete beneficiare dell’aver fatto qualcosa di buono per gli altri. Scegliete dunque la vostra causa e sostenetela! È una vittoria per tutti.

  1. Server pronti a tutto (anche su mobile)

Va bene la creatività, va bene l’ispirazione, va bene la customer experience ma tutto questo è inutile se il vostro sito crasha sul più bello, proprio quando Mario ha finalmente trovato il regalo perfetto dopo ore di browsing senza sosta, gli occhi rossi per le troppe ore davanti allo schermo (o per il pianto), sull’orlo di una crisi epilettica. Preparatevi quindi a sostenere il traffico aggiuntivo portato dalla frenesia natalizia testando i vostri server e la velocità di navigazione. Fatelo per Mario. E non dimenticatevi il mobile! Grande parte dello shopping online oggi parte dal palmo della propria mano, soprattutto se il vostro target sono i fantomatici ed elusivi Millennials.

 

Spero che questa lista, per quanto elementare, possa esservi d’aiuto, dandovi magari qualche spunto interessante. L’importante , in fondo, è tenere a mente una cosa: per quanto apocalittico possa averlo dipinto il Natale è un periodo meraviglioso che tutti (sì, anche i vostri clienti) vivono con gioia e attesa. C’è voglia di fare del bene, di stare insieme, di migliorarsi. Quindi forse il consiglio più importante di tutti è questo: trattate i vostri clienti come se fossero famiglia, donandogli qualche piccola attenzione in più. Non potranno che esservene grati.

Per quanto mi riguarda, aspetto solo il momento in cui sia socialmente accettabile cominciare a decorare casa.

Ma i babbi natale sui balconi no, quelli no.

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Black Friday 2017: consigli e suggerimenti https://www.web-station.it/ecommerce-siti-web/11906-black-friday-2017-consigli-suggerimenti/ https://www.web-station.it/ecommerce-siti-web/11906-black-friday-2017-consigli-suggerimenti/#respond Wed, 08 Nov 2017 09:19:56 +0000 https://www.web-station.it/?p=11906 Mancano pochissimi giorni all’evento più atteso dagli appassionati di shopping online. Quest’anno la data davvero importante per il mondo e-commerce è il 24 novembre.   Il “venerdì nero” sta per arrivare! Questa frase può sembrare un po’ inquietante. Ma lo è davvero così? Insomma, cos’è il Black Friday? Come mai questa giornata è così attesa? […]

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Mancano pochissimi giorni all’evento più atteso dagli appassionati di shopping online. Quest’anno la data davvero importante per il mondo e-commerce è il 24 novembre.

 

Il “venerdì nero” sta per arrivare!

Questa frase può sembrare un po’ inquietante. Ma lo è davvero così? Insomma, cos’è il Black Friday? Come mai questa giornata è così attesa? Vale la pena aspettarla?

 

Cominciamo dalle risposte più importanti. No, l’evento chiamato Black Friday non è affatto negativo. Anzi! Si tratta di una tradizione favolosa (soprattutto per chi adora fare shopping online) che consente di acquistare vari prodotti ad un prezzo scontato. Il “venerdì nero” ha origini americane; nel giorno del Black Friday, dopo il Giorno del Ringraziamento, si cominciavano ufficialmente gli acquisti natalizi. Nel 2011 Apple e Amazon hanno ampliato le offerte online anche ai clienti del Bel Paese. Quell’anno il “venerdì nero” è arrivato anche in Italia.  

 

A quando il Black Friday 2017 in Italia?

Il 18 novembre partiranno le prime offerte per il Black Friday per poi concludersi con il Cyber Monday, ossia il “lunedì cibernetico”, il 27 novembre, la giornata dedicata a tutti gli acquisti elettronici.In ogni caso gli affari migliori si concludono proprio nelle 24 ore di venerdì, il 24 novembre. Se siete amanti dello shopping online, sicuramente non dovrete aver paura delle file terribili come nei negozi fisici. Però siccome il Black Friday porterà sconti dal 50% all’80%, tantissimi utenti cercheranno di accedere alle offerte contemporaneamente, rischiando di mandare alcuni siti in tilt.

 

Come sfruttare al meglio Black Friday e Cyber Monday

Quindi, ecco il consiglio #1: Monitorate i prezzi e preparate la vostra lista degli acquisti in anticipo per non perdersi tra gli sconti e le offerte e non comprare le cose a caso.

 

A proposito di saldi, vari siti e-commerce propongono sconti fino al 30% sempre e comunque. Ed invece il Black Friday porterà offerte molto più interessanti…

 

Il nostro consiglio #2: Puntate solo in alto ed acquistate i prodotti solo dai negozi online che prendono parte all’iniziativa Black Friday o Cyber Monday!  

 

I prodotti che vanno per la maggiore durante il Black Friday sono pc, tablet e smartphone. Vari elettrodomestici, vestiti, scarpe ed accessori saranno altrettanto richiesti. Quindi…

 

Ecco il consiglio #3: Acquistate i prodotti che di solito vi risultano molto costosi.

I siti e-commerce spesso offrono i pacchetti di offerte, cioè lo sconto aumenta se acquisti prodotti collegati l’uno all’altro.

Il consiglio #4: Fate caso agli sconti cumulativi.Vale la pena approfittare di sconti del genere.

In attesa delle mega offerte del “venerdì nero” vi auguriamo in bocca al lupo!

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Come diventare imprenditori e come aprire una startup https://www.web-station.it/marketing/11821-come-diventare-imprenditori-aprire-startup/ https://www.web-station.it/marketing/11821-come-diventare-imprenditori-aprire-startup/#respond Sat, 04 Nov 2017 12:21:27 +0000 https://www.web-station.it/?p=11821 Mi chiamo Luca Napolitano ed ho fondato Web Station poco più di 10 anni fa. Come ho fatto? Potrai dire che 10 anni fa erano altri tempi e certamente è vero. Ancora la crisi economica non aveva creato questa sfiducia nel mercato e molte aziende erano ancora in salute. Ma non risiede in questa conclusione […]

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Mi chiamo Luca Napolitano ed ho fondato Web Station poco più di 10 anni fa. Come ho fatto? Potrai dire che 10 anni fa erano altri tempi e certamente è vero. Ancora la crisi economica non aveva creato questa sfiducia nel mercato e molte aziende erano ancora in salute. Ma non risiede in questa conclusione il successo di un’azienda. Anzi posso dirti che oggi gli strumenti a disposizione di noi imprenditori per la creazione di una realtà aziendale florida sono aumentati. E’ diminuita forse l’inventiva? No, non direi. Allora….

 

Perché 8 startup su 10 falliscono?

La tecnologia avvicina tutti, ma non gli imprenditori al mercato. Mi spiego meglio: oggi internet ci dà l’illusione che tutto sia possibile in poco tempo e che qualsiasi cosa si può aggiustare in corso d’opera. Ma, è realmente così? Secondo la mia esperienza no.

Tu crei la tua azienda partendo anzitutto dalla conoscenza del mercato in cui deve operare. Prendere le giuste decisioni infatti risulta pressoché impossibile se non sai cosa stai per fare o a quale mercato devi rapportarti. Dunque

 

#1. COMPETENZE

 

è la prima parola chiave che devi imparare se vuoi avviare una start-up.

Errare è umano, è vero, ma l’errore si può limitare creando un flusso di lavoro. Dare alla tua azienda un processo ed una metodologia di problem solving, non è una scienza per astronauti; è una esigenza concreta con cui vuoi o non vuoi dovrai confrontarti. Nel mercato di oggi infatti non esiste più l’azienda in cui conta la buona volontà. Oggi in un’azienda contano i fatti e questo ti impone un rigore nell’atteggiamento che hai con i tuoi collaboratori, dipendenti, fornitori, clienti. Siamo nell’era dei social: un errore può costarti la reputazione. Non lasciare che scelte improvvisate determinino cosa scriveranno i tuoi clienti sulla qualità del tuo lavoro. Dunque

 

#2. METODO

 

è la seconda parola chiave che ti servirà nella tua esperienza da imprenditore.

Quando diventi un giovane manager e vedi i primi risultati del tuo lavoro, sei soddisfatto. La soddisfazione è un’emozione sana, ma la presunzione no. Analizza sempre i tuoi fattori di successo, e al tempo stesso non dimenticare di tenere sempre sotto osservazione quello che fai. Se l’azienda va bene oggi non è detto che sarà così per sempre. Devi sviluppare una visione super partes, avere sempre una direzione in cui sai che vuoi andare. Ascolta il mercato, le persone che lavorano con te, i tuoi clienti. Non arroccarti su delle posizioni indifendibili, ma abbassati a comprendere realmente quali sono i malesseri, le aspirazioni o le necessità di chi ti circonda. Sarai un manager migliore, ma soprattutto potrai condurre la tua azienda al successo grazie all’aiuto di altre persone che condividono questa visione con te. Il successo di un fornitore, di un cliente e ancor più del datore di lavoro, è frutto di ispirazione per gli altri ma anche ciò che le persone si augurano per loro stesse. Avere un fornitore di successo infatti significa beneficiare di servizi sempre al top; un cliente di successo paga sempre le fatture; un datore di lavoro di successo può garantire un futuro certo. Dunque

 

#3. sii soddisfatto, ma
NON ACCONTENTARTI
di te stesso e dell’operato tua azienda

 

è la terza cosa che devi sempre tenere a mente.

Un’azienda è un insieme di cose. E’ un ufficio con delle apparecchiature, un know how, un pacchetto clienti. Imparerai però che l’azienda è soprattutto un organismo fatto di persone. La vita di oggi ci abitua ad ottenere tutto e subito. Ci illude che le cose funzionino come le APP dei nostri cellulari. Ogni opera umana, ogni realtà lavorativa, ogni organizzazione è mossa, sorretta, guidata e strutturata da persone. Sono loro la linfa vitale, il tuo supporto, i mattoncini che compongono ogni operazione che lancerai. Prenditi cura delle persone che lavorano con te e per te, loro ti sorreggeranno e ti aiuteranno nella tua missione. Dai ad ognuno dei compiti e delle responsabilità, rendendolo parte del tuo disegno. Non sei un geniale pensatore e gli altri non ti capiscono. Tu hai la tua visione, e come imprenditore sarai sempre l’unico ad averla, ma gli altri hanno il valore e la qualità che possono e vogliono cederti. Devi solo aprirti a raccogliere tutto ciò che chi lavora con te ha da offrirti. Dunque

 

#4. CREA GIOCO DI SQUADRA

 

L’ultima cosa importante che devi sapere prima di iniziare è che non puoi costruire niente di buono se non ti circondi delle persone giuste. Non per tirare l’acqua al mio mulino, ma è fondamentale nella vita rivolgersi a dei professionisti. Questo vale per i commercialisti che gestiranno la tua contabilità, per gli avvocati che scriveranno i tuoi contratti, per i marketing specialist che progetteranno le tue strategie. Oggi non puoi fare a meno della professionalità.

Un professionista bravo costa di più ma è nulla in confronto al prezzo che dovrai pagare se ti affiderai a chi ‘a buon mercato’ ti fornirà la soluzione sbagliata. Chi è bravo è arrivato dov’è perché ha creato sinergie vincenti con i propri clienti, dunque non pensare a quanto stai investendo ora, pensa a quanto la qualità che costruisci sin dall’inizio potrebbe fruttarti nel tempo. Ho sentito troppe volte la frase “ah se ti avessi conosciuto prima” dopo aver visto migliaia di euro investiti in soluzioni assolutamente inefficaci e talvolta insensate. Per questo quando prendo un lavoro ci tengo particolarmente a 3 cose:

  • la sincerità
  • la professionalità
  • i risultati

Dunque come ultima cosa posso consigliarti

 

#5. SCEGLI SEMPRE LA PROFESSIONALITÀ

 

Ci saranno tantissime altre cose che imparerai lungo la tua strada, ma questi sono già dei buoni punti per iniziare. Buona fortuna e scrivimi per confrontarti su qualcosa, per qualche consiglio o per un preventivo.

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Identità aziendale: cos’è + 5 regole di condotta https://www.web-station.it/marketing/10445-identita-aziendale/ https://www.web-station.it/marketing/10445-identita-aziendale/#respond Mon, 02 Oct 2017 06:46:09 +0000 https://www.web-station.it/?p=10445 Puoi avere un’idea geniale e un prodotto capace di soddisfare una specifica esigenza in modo innovativo e sorprendente ma se questo valore aggiunto non è percepito come tale dal tuo target di riferimento, la tua idea geniale sarà solo un’idea banale. La questione è complessa e delicata, vero? Probabilmente sì, ma la risposta e la […]

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Puoi avere un’idea geniale e un prodotto capace di soddisfare una specifica esigenza in modo innovativo e sorprendente ma se questo valore aggiunto non è percepito come tale dal tuo target di riferimento, la tua idea geniale sarà solo un’idea banale.

La questione è complessa e delicata, vero? Probabilmente sì, ma la risposta e la soluzione esiste e si chiamata identità aziendale (o corporate identity o, ancora, brand identity).

 

Cos’è l’identità aziendale?

L’identità aziendale è l’insieme degli elementi distintivi di un brand: la sua personalità, i suoi core values, il suo carattere e tutto quello che può renderlo unico, capace di differenziarsi dai suoi competitors e di incidersi nella mente e nel cuore del suo target di riferimento in modo preciso, inequivocabile e solido. L’identità aziendale, infatti, determina e decide il posizionamento, ovvero il posto che il brand vuole occupare nella mente del cliente finale. In che modo vuoi renderti riconoscibile? Come desideri che i tuoi (potenziali) clienti ti ricordino? Come vuoi che ti percepiscano? E quali sono le ragioni per cui dovrebbero prima affezionarsi, poi fidarsi e, infine, legarsi a te nel tempo?

Rispondere con precisione a queste domande significa costruire la propria identità aziendale e determinare il posizionamento del brand nel mercato di riferimento, in modo chiaro e specifico.

 

Perché hai bisogno di un’identità aziendale?

Prima ancora di lanciarti sul mercato, di promuoverti, di desiderare fatturato e di augurarti prospettive di business longeve, hai bisogno di un’identità aziendale ben definita, studiata e coerente. Le ragioni sono diverse:

  • l”identità aziendale parla di te ed esclusivamente di te, perciò ti rende distinguibile rispetto ai tuoi competitors;
  • la bran identity comunica chi sei, cosa sai fare e in che modo puoi e vuoi renderti utile e prezioso per i tuoi (potenziali) clienti, così esplicitando con immediatezza cosa puoi fare per loro;
  • l’identità aziendale ti rende memorizzabile e riconoscibile;
  • la corporate identity stimola l’affetto delle persone;
  • la corporate identity è la base su cui costruire la tua reputazione;
  • l’identità aziendale ti permette di stabilire rapporti di fiducia con i tuoi clienti e, quindi, di fidelizzarli nel tempo.

Solo se le persone hanno ben chiaro in mente (ritorna il concetto di posizionamento di marca) chi sei, cosa puoi fare per loro e perché dovrebbero scegliere proprio te (si parla di value proposition, ovvero di promessa di valore) si convinceranno non solo ad acquistare la prima volta ma anche a continuare a farlo nel tempo. Come riuscirci? Devi seguire queste 5 regole di condotta.

 

 

Le 5 regole di condotta della brand identity

Vuoi costruire un’identità aziendale distintiva e solida? Non puoi farlo se non rispettando queste cinque preziose regole di condotta:

 

#1. L’identità identifica

Può sembrarti scontato, forse, ma ti assicuro che non lo è. L’identità aziendale deve identificarti con chiarezza a precisione, deve comunicare chi sei ed esattamente chi sei. Non può e non deve lasciare spazio ad equivoci né a malintesi, a dubbi e neppure a perplessità. L’identità aziendale sei tu.

Come puoi costruire un’identità in grado di renderti distinguibile? Devi cominciare dai tuoi obiettivi: qual è la tua meta? Quali risultati vuoi raggiungere? Tutto inizia da un’approfondita analisi di mercato, che ti aiuta a comprendere come funziona il settore in cui operi e come si comportano i tuoi competitors, a stabilire con precisione il tuo target di riferimento e a decidere con quale messaggio intendi raggiungerlo.

Per approfondire ti consiglio di leggere Analisi di mercato: cos’è e a cosa serve.

 

#2. Assicurati che tra identità aziendale e immagine aziendale vi sia coerenza

L’identità aziendale indica chi sei, l’immagine aziendale è il modo in cui i tuoi clienti e i potenziali tali ti percepiscono. La prima, quindi, attiene alla sfera interna del tuo brand, la seconda a quella esterna. Se il modo in cui il tuo target di riferimento ti percepisce non risponde a chi tu sei realmente, è evidente che qualcosa non funziona: probabilmente non possiedi una corporate identity ben chiara e definita oppure non stai riuscendo a comunicarla con coerenza.

Come assicurare coerenza tra brand identity e brand image?

  • Il messaggio che comunichi deve essere sempre in linea con i tuoi core values;
  • il tuo aspetto (design, grafica, logo, colori) deve comunicare con immediatezza e chiarezza lo stesso identico messaggio che veicolano le parole;
  • gli strumenti di comunicazione, sia interna sia esterna all’azienda, devono essere coordinati con coerenza e strategia.

 


Le 5 regole di condotta dell’identità aziendale
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#3. Comunica

Comunicare vuol dire farti conoscere, raccontare chi sei, dimostrare cosa sai fare, guadagnarti il rispetto, l’affetto e la fiducia delle persone. Comunicare vuol dire promuoverti, avere visibilità, farti notare e, soprattutto, costruire legami capaci di sostenerti, di sceglierti e di durare nel tempo.

Quando la comunicazione aziendale riesce ad essere realmente efficace?

  • Quando comincia da una strategia attentamente studiata;
  • quando sono ben chiari gli obiettivi del messaggio, i suoi destinatari e il contenuto;
  • quando si pianificano attentamente gli strumenti e il timing;
  • quando si monitorano e si analizzano i risultati ottenuti, così da adattare e migliorare continuamente la strategia.

 

#4. Il posizionamento deve (cor)rispondere alla corporate identity

Il posizionamento che il tuo brand occupa nella mente dei tuoi clienti e potenziali tali, ovvero il modo in cui ti percepiscono e ti ricordano, deve necessariamente (cor)rispondere alla tua identità aziendale. Eventuali distonie comportano criticità, poiché significherebbe che il tuo target di riferimento non sa con esattezza chi tu sia né cosa puoi fare di utile e di prezioso per loro. Stando così le cose, credi che le persone acquisterebbero da te? E credi che, se anche riuscissi a convincerle a farlo per la prima volta, tornerebbero poi in futuro? Continuerebbero a fidarsi di te?

 

#5. La values proposition deve rispettare la promessa

Disattendere le promesse è quanto di più dannoso possa esserci nel business. Quando prometti qualcosa alle persone che ti stanno dedicando la loro attenzione, il loro tempo e, ancor più importante, la loro fiducia devi avere grande rispetto per loro. Questo significa che non puoi tradirle non mantenendo le promesse, piuttosto devi riuscire non solo a soddisfarle ma, se possibile, anche a sorprenderle. E’ in questo modo che conquisterai il loro affetto e la loro stima.

 

 

Hai bisogno di professionisti che ti aiutino a sviluppare e consolidare il tuo business? Desideri informazioni? Vuoi un preventivo?

 

Siamo qui per te. Contattaci!

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Graphic Design: 5 Princìpi e 7 elementi indispensabili (anche) per il Web Design [Mini-Guida] https://www.web-station.it/ecommerce-siti-web/7082-graphic-design-web-design/ https://www.web-station.it/ecommerce-siti-web/7082-graphic-design-web-design/#respond Fri, 22 Sep 2017 13:34:23 +0000 https://www.web-station.it/?p=7082 Graphic Design: è un elemento indispensabile per il tuo sito web. Perché?
Te lo suggerisco qui assieme ai 5 princìpi e ai 7 elementi del Graphic Design

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Realizzare un sito web professionale e in grado di convertire, ovvero di raggiungere l’obiettivo per cui è stato pensato e per cui sono stati investiti budget, risorse e tempo, richiede un progetto di Web Design strategicamente definito e attentamente studiato. Il progetto di Web Design è un documento strategico, appunto, che mira a progettare il percorso di navigazione e l’esperienza che l’utente vivrà sul sito web al fine di attrarlo, coinvolgerlo, intrattenerlo e indurlo a compiere un’azione. Il progetto di Web Design si compone di 6 fasi:

  1. Business Analysis;
  2. Marketing Strategy;
  3. Definizione del modello concettuale, strutturale e comportamentale;
  4. Design;
  5. Costruzione del sito web;
  6. Test e messa online.

Per approfondire quest’argomento, ti consiglio di leggere il post: Web Design: le 6 fasi per realizzare un sito web di successo.

Insomma, sebbene il Design non sia il solo elemento indispensabile per realizzare un sito web performante e capace di convertire, è un ingrediente fondamentale, perché pianifica e determina gli elementi visivi e quelli testuali, gli strumenti di navigazione e la loro disposizione nella pagina internet. Il Web Designer, quindi, tra le altre competenze, deve conoscere molto bene anche la grafica, i suoi principi ed elementi, così da poterli applicare allo strumento-Web. Ecco perché il Graphic Design riveste un ruolo preminente anche nella realizzazione e nella riuscita del tuo sito web.

 

I 5 princìpi del Graphic Design

I princìpi del Graphic Design sono dei valori guida, dei presupposti basilari che aiutano a decidere il tipo, la composizione e la disposizione degli oggetti di un progetto grafico. Ecco i 5 princìpi del Graphic Design:

#1. Equilibrio

L’equilibrio è il bilanciamento degli oggetti all’interno della composizione grafica e attiene al loro peso specifico e alla loro disposizione al suo interno. L’equilibrio può essere:

  • simmetrico, noto anche come equilibrio formale, e si verifica quando gli elementi grafici sono equamente distribuiti attorno a un asse centrale, che può essere verticale oppure orizzontale;
  • asimmetrico, noto anche come equilibrio informale, e si verifica quando gli oggetti grafici non sono equamente distribuiti attorno ad un’asse ma nella composizione vi sono oggetti di diverse dimensioni che si bilanciano l’un l’altro.

#2. Proporzione

La proporzione degli elementi è molto importante per determinare il peso e l’importanza del singolo elemento e l’equilibrio complessivo della composizione. Gli elementi grafici più grandi paiono assumere un ruolo rilevante rispetto a queli più piccoli e attirano immediatamente l’attenzione dell’utente.

#3. Ritmo

Il ritmo definisce il movimento che avrà la composizione grafica e attiene alla ripetizione o all’alternanza degli elementi grafici. Nel Graphic Design il ritmo può essere:

  • regolare, quando gli intervalli tra i singoli elementi grafici e, in molti casi, anche gli stessi elementi sono simili per dimensioni e lunghezze;
  • progressivo, quando gli elementi subiscono visivamente una progressione, appunto, in una serie di passaggi analoghi;
  • fluente, quando gli elementi hanno forme analoghe e trasmettono un senso di movimento.

#4. Dominanza

La dominanza si riferisce al peso che ogni singolo elemento visivo avrà all’interno della composizione, determinando quali elementi attrarranno per primi l’occhio e l’attenzione dell’utente e determinando anche il rapporto tra questi elementi, lo spazio e la prospettiva. La dominanza può essere di 3 tipi:

  • dominante, quando l’elemento più importante della composizione assume un ruolo centrale e viene rappresentato in primo piano;
  • sub-dominante, quando un elemento grafico assume un’importanza secondaria nel complesso visivo;
  • subordinata, quando l’elemento grafico è il meno rilevante ed è perciò posto sullo sfondo della composizione.

#5. Unità

L’unità descrive il rapporto che intercorre tra i singoli elementi e il tutto della composizione grafica e serve a conferire alla figura un senso di interezza oppure di rottura e varietà al disegno.

Dall’utilizzo sapiente di questi princìpi nascono progetti di Web Design orientati al raggiungimento dello specifico obiettivo che il sito web deve raggiungere.

 

I 7 elementi chiave del Graphic Design

Definiti i valori guida, chiariamo ora quali sono gli elementi fondamentali su cui lavora il Graphic Design e quindi anche il Web Design:

#1. Colore

Saper utilizzare il colore è uno degli aspetti più importanti e forse anche più complessi del Graphic Design poiché il colore è fondamentale per conquistare l’occhio dell’utente, per rendere agevole la navigazione e gradevole l’esperienza che vivrà all’interno del sito web. Al contrario, uno scorretto uso del colore potrebbe allontanare l’utente dal tuo sito internet. Nel definire e nello scegliere i colori adatti per il sito web, occorre tener presente di molti elementi.

Uno strumento guida fondamentale è la ruota dei colori, ideata da Sir Isaac Newton nel 1666 e importante per capire come i colori si relazionano tra di loro. In generale, le armonie o accordi di colore sono quell’insieme di colori che si caratterizzano per un rapporto gradevole tra di loro e,n ella ruota del colore, solitamente appaiono l’uno di fronte all’altro (i colori complementari) o l’uno di fianco all’altro (i colori analoghi). La ruota dei colori si compone di:

  • colori primari, ovvero il rosso, il giallo e il blu;
  • colori secondari, che si ottengono mischiando tra loro due colori primari e sono verde, arancio e viola;
  • colori terziari, che si ottengono mischiando colori primari e colori secondari tra loro: rosso violaceo, verde giallognolo, viola bluastro, giallo arancio, blu verdastro e rosso aranciato.

Graphic Design: 5 Princìpi e 7 elementi indispensabili (anche) per il Web Design [Mini-Guida]

Altri indispensabili elementi del colore da tener presente nel Graphic Design e quindi anche nel Web Design sono:

  • la tonalità del colore, ovvero il modo in cui l’occhio umano percepisce il colore e si riferisce a quell’univoca lunghezza d’onda che il colore assume all’interno dello spettro ottico della luce (es. rosso, blu, giallo, ecc.);
  • la luminosità del colore, ovvero la quantità di bianco e di nero presente nel colore;
  • la saturazione, ovvero la purezza, l’intensità del colore;
  • i colori caldi, che suggeriscono calore e paiono avvicinarsi all’utente oppure i colori freddi, che suggeriscono distacco e paiono allontanarsi dall’utente;
  • la psicologia del colore, poiché ogni colore ha un suo significato specifico e suscita determinate emozioni specifiche, che variano anche a seconda della cultura a cui l’utente appartiene.

Leggi anche: Pantone: il colore del 2017 è il Greenery.

#2. Le linee

Le linee di una composizione grafica sono importantissimi elementi per definire il carattere del design e le emozioni che susciterà. Le linee conferiscono movimento oppure calma, possono trasmettere enfasi ed emozione, possono creare ritmo.

Un aspetto fondamentale per un Graphic Designer è progettare e definire la linea di movimento della composizione grafica in una fase preliminare, perché questo aiuta a definire l’architettura del progetto e il movimento che visivamente assumerà la composizione.

#3. Le forme

Quando realizzi un progetto di Graphic Design devi considerare sia le forme che volutamente progetti e disegni (si parla di forme positive) sia quelle che si creano in modo quasi spontaneo attorno alle figure che includi (si parla di forme negative). Le forme, inoltre, possono essere geometriche oppure organiche. Le forme geometriche sono quelle definite confini e porzioni di spazio perfette, bene definite (pensa a un cerchio, a un triangolo o a qualsiasi altra figura geometrica); le forme organiche sono prive di contorni così ben definiti e seguono flussi più liberi e sinuosi.

#4. L’allineamento

L’allineamento è il modo in cui gli elementi testuali e quelli grafici di un sito web seguono la disposizione attorno ad un’asse immaginaria che può essere centrale oppure posizionata lungo i bordi della pagina web. L’allineamento è molto importante per costruire una composizione che sia ordinata ed equilibrata, che non generi confusione nell’utente e che sia facilmente comprensibile.

#5. Lo spazio

Lo spazio è definito dalle aree vuote tra gli elementi testuali e grafici della pagina web e assume un ruolo centrale perché quel che apparentemente non si include nel progetto grafico ha la medesima importanza di quel che invece si manifesta visivamente. Lo spazio, infatti, aiuta a definire l’organizzazione degli elementi grafici e testuali della pagina web, a creare della pause, a orientare il navigatore, a definire il percorso di navigazione che dovrà seguire.

#6. Il contrasto

Il contrasto è una tecnica molto utile per attrarre l’attenzione del navigatore su particolari elementi e gioca con il rapporto tra i contrasti, appunto: grande/piccolo; luce/buio; colore/bianco e nero e via dicendo. Il contrasto, inoltre, aiuta a dare movimento e vivacità alle pagine web, così da non annoiare l’utente e da tenerne sempre sveglia la curiosità.

#7. La grandezza o scala

La scala indica la grandezza diversa e il rapporto di gradualità tra i differenti elementi grafici e testuali di un sito web. La grandezza degli elementi è un aspetto fondamentale per attrarre l’attenzione dell’utente su di un punto specifico, per evidenziare le aree di importanza, per definire un punto focale e per dare uniformità oppure contrasto alla composizione della pagina web, a seconda dell’obiettivo che si vuole raggiungere.

 

Ti va di fare una cosa per noi?

Hai trovato interessante la nostra mini-guida al Graphic Design e, in parte, quindi anche al Web Design? Bene, ora ti va di fare una cosa per noi? Raccontaci la tua esperienza nei commenti, scrivici le tue domande e poi condividi il post! 🙂

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10 tecniche di Copywriting persuasivo per vendere https://www.web-station.it/marketing-e-comunicazione-aziendale/10552-tecniche-di-copywriting-persuasivo-per-vendere/ https://www.web-station.it/marketing-e-comunicazione-aziendale/10552-tecniche-di-copywriting-persuasivo-per-vendere/#comments Sat, 02 Sep 2017 06:45:21 +0000 https://www.web-station.it/?p=10552 Hai mai pensato alla scrittura come ad una strategia di vendita? Nel settore si parla, nello specifico, di copywriting persuasivo, che consiste nell’ottimizzare i testi di un messaggio pubblicitario orientandoli alla conversione, quindi al compimento di un’azione da parte del destinatario della comunicazione. L’azione è determinata, di volta in volta, dagli obiettivi specifici del brand, […]

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Hai mai pensato alla scrittura come ad una strategia di vendita? Nel settore si parla, nello specifico, di copywriting persuasivo, che consiste nell’ottimizzare i testi di un messaggio pubblicitario orientandoli alla conversione, quindi al compimento di un’azione da parte del destinatario della comunicazione. L’azione è determinata, di volta in volta, dagli obiettivi specifici del brand, delle strategie di marketing e della strategia di comunicazione in generale, pianificata e attuata poi in singole azioni.

Ma che ruolo ricopre la scrittura, o meglio il copywriting persuasivo, in tutto questo? Scrivere un testo, un messaggio pubblicitario, una scheda prodotto di un e-commerce, i testi di un sito web, le descrizioni che accompagnano le condivisioni sui social in modo strategico e professionale può davvero fare la differenza. L’impiego delle parole giuste, ovvero quelle più adatte per raggiungere lo specifico target di riferimento, toccare le sue corde più intime e profonde, ti permette di:

  • attrarre le persone,
  • indurre all’ascolto attento e selettivo,
  • emozionare e coinvolgere,
  • affezionare,
  • in definitiva, indurre all’azione (che può essere la vendita diretta, l’iscrizione alla newsletter, l’invito a visitare il tuo negozio fisico, e via dicendo).

Leggi anche: Copywriting persuasivo: quando il copy converte? [+ Infografica].

Come scrivere un testo che converte? Quali tecniche utilizzare? Quali accorgimenti?

 


10 Tecniche di Copywriting Persuasivo
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10 tecniche per un copywriting persuasivo

Il copywriting persuasivo è un copywriting che sfrutta determinate e precise tecniche di comunicazione per poter raggiungere l’obiettivo per cui è pensato. Di seguito te ne suggerisco 10:

 

#1. Il copywriting persuasivo risveglia il bisogno

Un testo che vuole convincere a compiere un’azione deve risvegliare il bisogno del lettore. Le parole devono ricordare un problema specifico e ben preciso e devono trasmettere la necessità di trovare una soluzione efficace e immediata. Il punto di forza? Riuscire a parlare del problema in modo chiaro e dettagliato, anche quando il testo deve essere breve e coinciso.

 

#2. Il copywriting persuasivo offre una soluzione immediata

Dopo aver ricordato il problema e averlo espresso con chiarezza e precisione, il copywriting persuasivo offre la soluzione migliore per risolverlo e lo fa con immediatezza e puntualità, senza giri di parole né dubbi. Il copywriting persuasivo dice tu hai questo problema da risolvere ed io ti offro la miglior soluzione.

 

#3. Il copywriting persuasivo trasmettere urgenza. Ma non ansia

Il copywriting è persuasivo quando riesce a trasmettere e a comunicare il senso di urgenza nella soddisfazione del problema di cui sta parlando. Le parole devono dire con chiarezza che la sua risoluzione necessita di tempi rapidi e di soluzioni immediate e che il brand in questione è lì pronto a giungere in soccorso del lettore e delle sue difficoltà. Ma attenzione, però, perché se è giusto e prezioso riuscire a trasmettere il senso di urgenza, è altrettanto importante non comunicare un eccessivo senso di ansia poiché potrebbe spaventare il lettore e sortire l’effetto contrario: immobilizzarlo o farlo scappare, piuttosto che indurlo all’azione.

 

#4. Il copywriting persuasivo comunica la USP del prodotto/servizio

USP è l’acronimo di Unique Selling Proposition, l’espressione coniata da Rosser Rives che indica la proposta unica di vendita, ovvero il valore aggiunto e distintivo che quel prodotto o servizio offre ai suoi potenziali clienti. La USP deve comunicare l’utilità concreta e reale dell’offerta e cosa la rende unica rispetto ai competitors. Quale beneficio peculiare e speciale il prodotto o servizio di cui stai parlando può offrire ai lettori? Il copywriting persuasivo prima lo individua e poi lo comunica con  chiarezza e incisività.

 

#5. Parola d’ordine? Concretezza

Il copywriting persuasivo emozione e suggestiona, trasporta il lettore in mete lontane e fantastiche ma, allo stesso tempo, deve riuscire a trasmettere concretezza tramite le parole. Cosa vuol dire concretezza? Parlare di cosa realmente il prodotto o il servizio può fare per risolvere il problema, del modo in cui intende farlo, del risultato che ci si può attendere, del lasso temporale entro cui si può godere di un’offerta, del vantaggio effettivo di cui si può beneficiare. Ecco, la concretezza è la misura delle parole, poiché trasporta il messaggio scritto sul piano della realtà e, così, convince all’azione.


Copywriting persuasivo: la concretezza è la misura delle parole
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#6. Il potere di dati, numeri e liste puntate

Può un copywriting persuasivo essere suggestivo e, al tempo stesso, fare affidamento a numeri, dati e liste puntate? Sì che può e deve farlo, per due ragioni principali:

  • i numeri, i dati e liste puntate hanno un forte potere attrattivo nei confronti del lettore;
  • i numeri, i dati e le liste puntate conferiscono concretezza e realtà al messaggio, convincendo il lettore a fidarsi delle parole.

 

#7. Tutto comincia dall’headline

Senza un titolo accattivante, coinvolgente, emozionante e attraente, il tuo testo non riceverà mai l’attenzione che merita. Nel copywriting persuasivo tutto comincia dal titolo, poiché è il primo elemento che il lettore prende in considerazione per decidere se dedicarti la sua attenzione e il suo tempo, risorse oggi sempre più scarse e preziose. L’headline è l’elemento di selezione primario, per questo deve necessariamente custodire in sé caratteristiche ben precise:

  • deve essere attraente;
  • deve essere originale e mai banale;
  • deve essere emozionante;
  • deve essere concreto;
  • deve essere preciso;
  • deve contenere una promessa, la medesima di cui parlerà (e necessariamente) il testo successivo.

 

#8. Il copywriting persuasivo trasmette serenità e fiducia

Dopo aver esposto il problema, comunicato il senso di urgenza e la necessità di risolverlo, il copywriting persuasivo trasmette positive sensazioni di serenità e di fiducia. In che modo? Rassicura il lettore sulla possibilità di risolvere le sue esigenze con efficacia e a suo vantaggio. Questa tecnica è fondamentale per porre il lettore in posizione favorevole all’ascolto e per predisporlo all’azione.

 

#9. Il copywriting persuasivo comunica l’azione

Come può un testo essere persuasivo se non comunica con immediatezza e chiarezza l’azione concreta che il lettore deve compiere? Le CTA, Call To Action, sono un prezioso strumento di copywriting persuasivo, una risorsa irrinunciabile poiché invitano il lettore a compiere l’azione che si desidera. Come devono essere le CTA per risultare efficaci?

  • La prima parola che contengono deve essere un verbo,
  • devono essere brevi e coincise,
  • devono essere chiare e dirette.

Nessuna perdita di tempo, nessun giro di parole, nessun dubbio, dunque.

 

#10. Il copywriting persuasivo offre una visione del mondo

Una tecnica preziosa di copywriting persuasivo consiste nell’offrire al lettore una visione del mondo, la medesima in cui lui si ritroverà, sentendosi compreso e a suo agio. Ma il copywriting persuasivo fa ancora qualcosa di più: ispira il lettore. Raccontandogli la realtà, scova per lui soluzioni vantaggiose ed efficaci, gli propone idee a cui non aveva pensato, escogita con l’obiettivo di migliorare la sua vita e la sua quotidianità.

 

 

 

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