Cosa sono gli Standard W3C

W3C sta per World Wide Web Consortium, il consorzio internazionale che definisce protocolli comuni con la finalità di garantire l’interoperabilità su internet.

In buona sostanza, un sito realizzato seguendo le linee guida del W3C sarà accessibile da parte di tutti gli utenti, anche di coloro che soffrono di vari tipi di handicap e verrà visualizzato correttamente indipendentemente dal sistema operativo o dal browser utilizzato dai visitatori.

Molti governi, tra cui quello italiano, raccomandano alla P.A. di realizzare siti compatibili W3C (Approfondimenti: Segretariato Sociale RAI). Oltre che essere accessibile ai disabili un sito compatibile W3C presenta in genere molti altri vantaggi, ad esempio la velocità di esecuzione: i visitatori apriranno le pagine in metà tempo rispetto ad un sito analogo che non è conforme agli standard del Consorzio Internazionale.

Per questi ed altri motivi, tutti i siti che realizziamo sono conformi agli standard W3C. Nel sito ufficiale del W3C sono presenti 7 punti che riportano i principi e gli obiettivi del W3C: accesso universale, web semantico, fiducia, interoperabilità, evolvibilità, dentralizzazione, cooler multimedia.

1. Accesso Universale & Universalità

Il W3C definisce il web come l’universo delle informazioni accessibili tramite la rete. Oggi la società trae un grande beneficio da questo “universo” in quanto Internet rappresenta sempre più il trampolino di lancio di nuove forme di comunicazione e possibilità di condividere conoscenza. Uno degli obiettivi primari del W3C è di rendere questi benefici disponibili a chiunque, qualsiasi sia il loro hardware, software, infrastruttura di rete, linguaggio nativo, cultura, localizzazione geografica o abilità fisica/mentale.

2. Web Semantico

Attualmente le persone condividono la loro conoscenza nel web utilizzando un linguaggio comprensibile alle altre persone ma spesso non risulta facile far dialogare diversi sistemi che utilizzano diversi linguaggi. Con il Web Semantico, il W3C ci consente di esprimerci con terminologie che i nostri computer possono interpretare e interscambiare.

3. Fiducia

La rete è uno strumento di collaborazione, non uno strumento di lettura passiva come una rivista settimanale. Al fine di promuovere un ambiente di collaborazione interattivo è necessario costruire un “Web di Fiducia” che offre confidenzialità per accrescere la confidenza con il web e responsabilizzare le persone che pubblicano contenuti nel web.

4. Interoperabilità

Gli utenti desiderano poter visionare ed interagire con in contenuti del Web utilizzando degli applicativi (browser visuali, sintetizzatori vocali, …). Il W3C, essendo un’organizzazione indipendente dai produttori, promuove l’interoperabilità creando e promuovendo linguaggi e protocolli aperti (non proprietari) che consentano di diminuire la frammentazione del mercato avuta negli anni precedenti.

5. Evolvibilità

W3C punta tecnicamente all’eccellenza, nell’intento di creare un web che possa evolversi in modo semplice in un web migliore, senza interrompere quanto già prodotto. I principi di semplicità, modularità, compatibilità ed extensibilità sono la guida per tutti i progetti del W3C.

6. Decentralizzazione

La decentralizzazione è un principio basilare dei moderni sistemi di distribuzione, anche per le società. In un sistema centralizzato, ogni comunicazione o azione deve passare attraverso un’autorità centrale creando degli intasamenti (“colli di bottiglia”) quando l’attività subisce un incremento. Nella creazione di servizi web, è necessario di fatto limitare l’accentramento per evitare problemi di congestione del traffico dati e per ridurre la vulnerabilità della struttura Internet. La flessibilità è la naturale compagna necessaria dei sistemi di distrubuzione e l’anima di Internet, non solo del web.

7. Cooler Multimedia

L’attività del W3C desidera eliminare ogni limitazione alla creatività degli sviluppatori. Attraverso i componenti del consorzio e recependo le segnalazioni degli utenti, il W3C definisce l’ambiente di lavoro per gli sviluppatori per la creazione del “Cooler Web” attraverso linguaggi come Scalable Vector Graphics (SVG) e Synchronized Multimedia Integration Language (SMIL).

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